La Polonia ha vinto i Mondiali 2018 di volley maschile dopo aver letteralmente dominato la Finale giocata contro il Brasile al Pala Alpitour di Torino. I biancorossi si sono imposti con un roboante 3-0 (28-26; 25-20; 25-23) in appena 98 minuti di gioco, dimostrazione di una supremazia schiacciante e davvero senza storia: i Campioni del Mondo si sono confermati sul tetto del Pianeta e hanno conquistato il terzo titolo iridato della loro storia dopo quelli del 1974 e del 2014. Quattro anni fa la Polonia festeggiò davanti al proprio pubblico di Katowice surclassando proprio iverdeoro che così per la seconda volta di fila crollano proprio sul più bello: il quinto atto conclusivo consecutivo (hanno vinto quelli dal 2002 al 2010) non sorride ai Campioni Olimpici che devono accontentarsi della medaglia d’argento.

Gli uomini di Vital Heynen hanno sorpreso davvero tutti, tre settimane fa erano sì nel novero della magnifiche sette sorelle ma in pochi avrebbero scommesso su un loro trionfo nel capoluogo piemontese e invece hanno fatto saltare il banco: dopo una prima fase da imbattuti, i detentori del trofeo avevano perso contro l’Argentina e la Francia nella seconda fase, si erano salvati poi “biscottando” contro la Serbia proprio come nella terza fase eliminando l’Italia, in semifinale hanno battuto gli USA al tie-break e oggi possono fare festa.

Protagonista assoluto l’indemoniato opposto Bartosz Kurek (24), doppia cifra anche per il capitano Michal Kubiak (12) affiancato di banda dal giovane Artur Szalpuk (10) tutti ben azionati dal palleggiatore Fabian Drzyzga mentre al centro hanno giocato Piotr Nowakowski e Mateusz Bieniek (a metà partita rimpiazzato da Jakub Kochanowski), Pawel Zatorski il libero. Il Brasile ha provato a rimanere a galla con Wallace (12) ma la regia non eccezionale di Bruninho non è riuscita a tirare fuori il meglio da Douglas (10) e Lipe (6).

Nel primo set il Brasile trova il primo break sul 5-3 grazie a un mani fuori di Lipe e a un diagonale di Wallace ma un super Kurek, un muro granitico e l’ace di Nowakowski valgono il 6-5 che si trasforma in 8-6 dopo la sassata di Kurek dai nove metri. L’opposto si prende in mano la squadra e inizia una spettacolare battaglia con Wallace ma sono sempre i biancorossi a tenere in mano il pallino del gioco. Accelerazione spaventosa degli uomini di Heynen: Szalpuk da posto 4, sassata di Kurek, pipe di Kubiak e muro di Szalpuk su Douglas per il 17-13. Sempre finita sul 21-17 ma qui salte in cattedra Lipe che mette a segno due aces consecutivi (20-21), Szalpuk mura Wallace (23-20) ma un primo tempo di Isac, un muro di Lucas e una parallela di Douglas valgono il 23-23. La Polonia però non si fa prendere dal panico e concretizza il terzo set-point con un muro di Kurek.

La Polonia parte a razzo anche nel secondo set: 5-2 con due legnate di Kurek, un errore al servizio dei verdeoro e un muro di Drzyzga su Lipe. Kurek è sempre più indemoniato e in coppia con Kubiak firma il +4 (8-4), Bruninho prova a scuotere i suoi stampando l’opposto che però lo zittisce subito dopo (10-7). I Campioni del Mondo non si fermano più, Kurek sentenzia il 13-10 seguito da un paio di vincenti di Kubiak per il 16-13. Il Brasile crolla colpo dopo colpo e capitola definitivamente al cospetto di Kurek (ace e due bordate dalla seconda linea). Sul 22-17 è pura accademia, chiude Kubiak.

La Polonia scappa via anche in avvio della terza frazione con un diagonale di Szalpuk e un muro su Wallace (5-2), poi il lungolinea di Kurek, i due muri di Kubiak e Drzyzga e l’ace di Kuchanowski valgono l’11-4. I verdeoro cercano una reazione nella seconda parte del set, Evandro Guerra ed Eder si caricano la squadra sulle spalle portandosi anche sul 21-22, annullano due match-point agli avversari prima che Kurek chiuda i conti.

Terzo posto per gli USA che hanno battuto la Serbia, Italia e Russia hanno concluso in quinta posizione. Sono stati assegnati anche tutti i premi individuali ed è stato definito il Dream Team della rassegna iridata:

Miglior giocatore (MVP): Bartosz Kurek (Polonia)
Miglior palleggiatore: Micah Christenson (USA)
Miglior opposto: Matthew Anderson (USA)
Miglior schiacciatore 1: Michal Kubiak (Polonia)
Miglior schiacciatore 2: Douglas Souza (Brasile)
Miglior centrale 1: Piotr Nowakowski (Polonia)
Miglior centrale 2: Lucas Saatkamp (Brasile)
Miglior libero: Pawel Zatorski (Polonia)

via [OA Sport]