Un avvio non proibitivo per la nazionale tricolore, che però non dovrà commettere l’errore di sottovalutare le avversarie e soprattutto lasciare punti per strada. Fondamentale, infatti, sarà raccogliere il massimo possibile dalle prime cinque partite, in vista dell’impegnativa seconda fase: la Pool B è accoppiata al girone C, dove sono presenti tra le altre Stati Uniti e Russia.

Senza guardare troppo oltre, però, l’obiettivo dell’Italia è quello di crescere partita dopo partita e in questo senso potrebbero rivelarsi utili le sfide contro Bulgaria, Canada (30 settembre, ore 6.40) e Cuba (2 ottobre, ore 6.40). Molto più difficile le ultime due partite del girone: il 3 ottobre (ore 6.40) sarà la volta della Turchia di Giovanni Guidetti e infine giovedì 4 ottobre è in programma la gara contro le campionesse olimpiche cinesi (ore 12.20).
In casa azzurra tanta è la voglia di scendere in campo, un entusiasmo e una carica dettati anche dalla giovane età della squadra tricolore: 22 anni la media contro i 27 di Brasile e Stati Uniti.

Così come le sue atlete, anche Davide Mazzanti è pronto fare il suo esordio da primo allenatore in un campionato mondiale:

Arriviamo a questo appuntamento dopo un periodo lunghissimo di preparazione, tra le ragazze vedo tanta elettricità positiva in vista dell’esordio. Sarà un’avventura che dovremo vivere giorno per giorno, perché sarà fondamentale gestire molto bene le energie e convogliarle tutte sulle avversarie che di volta in volta affronteremo. In una competizione così lunga penso sia molto importante dedicare la massima attenzione a ogni partita per evitare di commettere passi falsi.

Dobbiamo vivere il presente, senza fare troppi ragionamenti su calcoli o classifiche, la formula del Mondiale è così impegnativa e stressante che quasi ti impone di avere questo atteggiamento.

In questi giorni sto vedendo una squadra impaziente di iniziare, credo che tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi ci abbia preparato nella migliore maniera ad affrontare una competizione così impegnativa come il Mondiale. Adesso ci misureremo contro le squadre del nostro girone e vedremo le risposte che ci darà il campo

Sulla scia del percorso che abbiamo fatto, ho detto alle ragazze che il Mondiale deve rappresentare una sorta di sogno – spiega Mazzanti – Credo che sognare quello che vogliamo potrà aiutarci a raggiungere il nostro obiettivo. Nel corso delle gare, inoltre, mi aspetto inoltre una squadra creativa, è un elemento sul quale conto molto, anche perché rappresenterà l’indicatore di quanto siamo in partita.

A distanza di ormai quattro anni Cristina Chirichella è diventata uno dei punti fermi della nazionale tricolore, tanto da ricoprire il ruolo di capitano. Queste le sue parole in vista del debutto contro la Bulgaria:

Finalmente inizia questo Mondiale, ci siamo preparate tutta l’estate e non vediamo l’ora di poter scendere in campo. Nel gruppo c’è una bella atmosfera, avverto quel giusto Brio e quella elettricità che secondo me fanno bene alla vigilia di ogni competizione.

Il periodo di avvicinamento è stato lunghissimo e per questo nel corso dei abbiamo imparato a conoscerci ancora meglio sia tra noi ragazze che con lo staff, riuscendo a venirci incontro e a lavorare non soltanto a livello di squadra ma anche proprio su noi stessi. Arriviamo al Mondiale con un bel bagaglio emotivo e con tante partite sulle gambe. Nel corso dell’estate abbiamo avuto degli alti e bassi, però nell’ultimo periodo ci sono stati ottimi segnali di crescita.

Rispetto all’edizione del 2014 sarà un torneo molto diverso per me, quella era la prima grande competizione che giocavo da titolare con la maglia azzurra, mentre adesso ho acquisito più esperienza e più sicurezza nei miei mezzi. Nel mondiale italiano ero forse un po’ condizionata dall’emozione, sentimenti che provo anche oggi, ma il ruolo di capitano mi dà anche più responsabilità

Il fatto di voler emergere è un po’ il nostro punto di forza – prosegue la centrale campana – alcune volte ci dimentichiamo anche delle responsabilità che abbiamo credo sia un bene, perché riusciamo a giocare con più serenità e tranquillità. La squadra è giovane, però possiamo contare su giocatrici che hanno tanta esperienza come Monica (De Gennaro), Lucia (Bosetti) e Serena (Ortolani). Alla fine ne viene fuori un gruppo che ha fatto un bel percorso e vuole continuare su questa strada.

Buone le sensazioni anche della regista azzurra Ofelia Malinov, pronta a debuttare in una rassegna iridata:

Non vediamo l’ora di scendere in campo, è tanto che aspettiamo il Mondiale. Il periodo di preparazione è stato molto lungo e adesso c’è voglia di mettere a frutto tutto il lavoro svolto.

Già lo scorso anno il nostro gruppo era unito, ma sono convinta che il tempo passato assieme lo abbia cementato ancora di più, questi cinque mesi assieme sono stati come un anno di club.

Ci sono stati degli alti e bassi, ma penso che ci abbiamo rinforzato e ora siamo veramente cariche e pronte a mostrare il nostro meglio. L’aspetto che più mi piace di questo gruppo è il darsi forza l’una con l’altra: c’è tanta energia positiva, tutte crediamo tanto in quello stiamo facendo, per questo penso che possiamo fare grandi cose.

Sulla carta le sfide con Turchia e Cina si presentano come quelle più difficili. Dovremo tenere sempre alta la concentrazione e spingere sempre di più partita dopo partita. Già sono emozionata per il debutto nel mondiale e in più anche per giocare la mia prima partita contro la Bulgaria (il paese dei suoi genitori ndr), sarà un’esperienza da ricordare.

A livello personale è la mia prima vera grande competizione che disputo sinora ho preso parte a diversi Grand Prix e poi all’Europeo 2015, ma non da titolare. Il Mondiale rappresenterà una grande opportunità e la voglio sfruttare al massimo.

Nel giorno di vigilia le azzurre hanno svolto un allenamento tecnico sul campo di gara: l’Hokkaido Prefectural Sports Center, impianto che può ospitare sino a 7000 spettatori.

via [Volleyball.it]