La sera dei miracoli non è questa. L’Italia perde il primo set contro la Polonia campione del Mondo in carica ed è automaticamente fuori dai Mondiali di volley. Non serve neanche vincere la partita a questo punto. A giocare per le medaglie andranno Brasile-Serbia e nell’altra semifinale, appunto, Polonia-Stati Uniti.

Aveva bisogno della partita perfetta l’Italia, un 3-0 netto, che lasciasse addirittura gli avversari sotto i 60 punti. Ma gli azzurri il primo parziale non solo lo perdono, ma vengono letteralmente umiliati dai polacchi: 25-14. Sottigliezze? Mica tanto. E allora le ipotesi di complotto tra Serbia e Polonia per estromettere l’Italia non solo decadono ma diventano ridicole. La Nazionale azzurra, attualmente, non è all’altezza delle cinque squadre più forti del mondo. Tecnicamente soprattutto, ma anche mentalmente. E Rio? I Giochi olimpici di Rio erano espressione di una forza unitaria e delle fiammate dei singoli. Quell’argento fu meritatissimo e nessuno deve avere il diritto di sminuirlo. Questo Campionato del Mondo però ha messo in evidenza che se tutti e sette i titolari azzurri non giocano ai loro massimi livelli, il meccanismo si inceppa. Certamente non con la Slovenia o l’Argentina. Ma già contro la Serbia e la Polonia sì.

L’Italia, poi, non ha una panchina all’altezza. E chiuso il ciclo che arriva a Tokyo 2020, non c’è un adeguato ricambio generazionale. Si doveva vincere oggi. Specie perché questo Mondiale lo giocavamo in casa. La Nazionale non c’è riuscita. E non serve neanche parlare dei singoli. La disfatta è generale. Gli azzurri che hanno fatto innamorare l’Italia della pallavolo non sono stati un sogno. L’hanno fatto fino a dove evidentemente il talento glielo permetteva. Il campionato italiano, la Superlega, resta l’Nba del volley. Ma non solo perché ci giocano Zaytsev e Juantorena. Perché al loro fianco ci sono tantissimi altri campioni. Molti, a partire dai serbi, passando per gli americani e i brasiliani, si giocheranno le finali dei Mondiali sabato e domenica a Torino.

Ciao Italia, adesso il testimone passa alle ragazze di Davide Mazzanti che sabato mattina alle 6,40 (diretta su Raidue) affrontano la Bulgaria nella prima partita del loro Mondiale giapponese.

via [Corriere della Sera]