La squadra di Shliapnikov vince la prima edizione della nuova competizione travolgendo a Lilla i padroni di casa della Francia in una partita senza storia per due set.

La Russia vince la prima edizione della Nations League travolgendo la Francia in una partita in cui c’è stata battaglia solo nel terzo set. Primo set di marca russa con Kliuka che trascina all’inizio i suoi e Michaylov che entra in gioco lentamente ma inesorabilmente. La squadra di Shliapnikov è superiore a muro e e in attacco facendo valere l’enorme fisicità di giocatori come Michaylov e Muserskiy mentre l’attacco francese si spegne sui centimetri del muro avversario. La Russia va avanti fino a +5 poi fa avvicinare i francesi prima di chiudere il set.
Stesso schema nel secondo con ace e muri a piegare le mani francesi. Il solo Ngapeth non basta a compensare le bocche da fuoco russe. Shliapnikov può contare anche sulla tecnica del capitano Volkov (21 anni) e sui centimetri al centro dell’esperto Volvich. Laurent Tillie pesca dalla panchina ma la musica non cambia. I francesi in affanno e mollano un po’ la presa permettendo a Kovalev e compagni di arrivare al +7 sul 16-9. Poi comincia una lenta rimonta. Ngapeth e compagni cominciano a trovare un nuovo equilibrio e arrivano a -2. Il set si chiude con l’ace di Kovalev.
Più equilibrio a inizio terzo set con la Francia che trova per la prima volta il vantaggio minimo con una doppietta di Le Roux (muro e attacco). Diventa poi un più 3 sul 15-12 quando i transalpini approfittano di un momento di difficoltà in ricezione e difesa dei russi. Finale di set incandescente con la Russia che trova il pari sul 22-22 con Muserskiy a servizio. Il primo match point della Russia lo regala Boyer con un attacco fuori. chiude un muro su Rossard.


2018 FIVB Volleyball Nations League Dream Team:
MVP: Maxim Mikhaylov (Russia).
Setter: Benjamin Toniutti (France).
Opposite: Matt Anderson (USA).
Outside hitters: Taylor Sander (USA) & Dmitry Volkov (Russia).
Middle blockers: Dmitriy Muserskiy (Russia) & Kevin Le Roux (France).
Libero: Jenia Grebennikov (France).