San Juan. Prima battuta d’arresto per l’Italia in questa Volleyball Nations League che questa sera (notte italiana) è stata sconfitta dal Canada con il punteggio di 3-1 (22-25, 27-25, 25-23, 25-16) al termine di una prova non brillante e nella quale gli azzurri, dopo aver vinto il primo parziale, hanno fatto fatica a trovare la brillantezza e fluidità di gioco che invece aveva caratterizzato le partite del primo week end in Serbia. Giannelli e compagni hanno sempre dato la sensazione di soffrire un po’ l’atteggiamento dei canadesi che da parte loro hanno messo in mostra delle gran difese e hanno saputo sfruttare i numerosi errori concessi proprio dagli azzurri, mai davvero particolarmente brillanti.
Con il passare dei minuti la formazione tricolore, non riuscendo a esprimersi sui consueti livelli, si è via via innervosita fino a concedere campo e punteggio ai nordamericani.
L’Italia è scesa in campo con Giannelli in palleggio, Zaytsev opposto, Anzani e Cester centrali, Antonov e Juantorena schiacciatori, Colaci libero.
Antiga ha scelto invece Sanders in palleggio, Gunter opposto, Maar e Derocco schiacciatori, Jansen e Vigrass centrali e Bann libero.
Come detto nel primo set il gioco degli azzurri non è apparso fluido come nelle precedenti uscite, con Giannelli e compagni che non sono mai riusciti a distanziare gli avversari che, a loro volta, hanno concesso ben poco. Ciò che ne è emerso è stato un parziale molto tirato con l’Italia che però è riuscita a fare suo il set nelle battute conclusive con un 25-22 molto combattuto e grazie a un gran muro a uno di Juantorena.
Nel secondo set ancora grande equilibrio (24-24) con le due squadre che si sono avvicendate al comando, ma con gli azzurri spesso costretti a inseguire e non riuscendo mai a esprimere le consuete trame d’attacco. I ragazzi di Blengini hanno alternato buone cose a errori gratuiti che hanno permesso al Canada di stare ben dentro il match. Proprio gli uomini di Antiga nel finale di parziale sono riusciti ad avere la meglio ai vantaggi alla terza palla set.
Terzo parziale con Parodi in campo al posto di Antonov e con l’Italia che è sembrata aver accusato il colpo. A quel punto Blengini ha dato spazio anche a Mazzone al posto di Cester e dopo un primo momento in cui i suoi uomini hanno dato la sensazione di poter reagire (19-19), il Canada ha ripreso in mano il pallino del gioco conducendo nuovamente (24-21) fino alla conclusione ottenuta sul 25-23 e dopo che gli azzurri erano riusciti ad annullare due palle set agli avversari.
Nel quarto e ultimo set ancora spazio a Mazzone e Parodi in partenza e inerzia della gara che è sembrata non cambiare; sull’11-6 in favore dei canadesi Blengini ha dato spazio a Randazzo proprio al posto di Parodi, ma gli uomini di Antiga hanno continuato a difendere alla grande continuando a minare le certezze degli attacchi azzurri già non proprio precisi e che hanno finito per cedere sotto i colpi degli avversari sul 25-16.

BLENGINI:

Ci dispiace molto, la gara non è stata proprio brillante; venivamo da un buon week end ma questo non significava aver acquisito chissà che. Abbiamo trovato una squadra che ci ha messo in grande difficoltà proprio dal punto di vista dell’approccio. Loro hanno difeso molto bene, hanno sbagliato pochissimo ma noi questo lo sapevamo già. I ragazzi sono stati bravi a resistere nel primo set, ma poi via via non hanno avuto la pazienza di risolvere le varie situazioni e invece hanno cercato di farlo con la forza e questo via via non ha pagato. Sapevamo che in questo lungo cammino qualche difficoltà sarebbe arrivata e così è successo.

COLACI:

Avevamo iniziato bene, con una buona intensità, anche se loro ci hanno comunque subito messo in difficoltà con il cambio palla; ma lo sapevamo, conosciamo le loro caratteristiche. Sono stati più bravi e precisi di noi nel mettere giù il pallone, noi invece eravamo meno brillanti del solito. Mano mano ci siamo un po’ innervositi e non siamo mai riusciti a riprendere il nostro gioco. Noi ci abbiamo messo del nostro mostrando poco coraggio in qualche situazione e mostrando delle incertezze che invece non devono esserci. Peccato.

PARODI:

Abbiamo sicuramente sofferto la loro battuta in salto flot, noi in attacco non siamo stati precisi come sempre, anche al servizio siamo stati poco incisivi. Sapevamo che sono una squadra organizzata e che difende molto bene, ma nonostante questo non siamo riusciti a trovare le contromosse adeguate. Noi dobbiamo imparare ad essere più pazienti. Credo che questa sia la chiave per migliorarci e continuare a far bene.

IVAN ZAYTSEV: 6. Il migliore in campo in casa Italia ma è lontano dai suoi standard, commette qualche errore di troppo e la sua grinta non basta per tenere a galla la squadra. Lo Zar ci mette del suo nel primo parziale, poi qualcosa si interrompe e il Canada prende il soprattutto: i suoi 17 punti purtroppo non ci garantiscono la vittoria.

OSMANY JUANTORENA: 5,5. La Pantera non graffia come dovrebbe, i problemi arrivano in attacco e soprattutto in ricezione: troppo altalenante, la sua classe si vede solo a sprazzi, anche lui deve ammainare bandiera bianca e purtroppo cedere il passo.

OLEG ANTONOV: 5. Viene rilanciato titolare ma la sua prestazione purtroppo non incanta, sbaglia nei vari fondamentali e a tratti sembra anche fuori dal contesto soprattutto in ricezione. Servito con poca continuità da Simone Giannelli, riesce comunque a trovare otto punti ma nel quarto set lascia spazio a SIMONE PARODI (6) il cui ingresso purtroppo non cambia l’inerzia della partita ma lancia buoni segnali sul suo stato di forma.

SIMONE ANZANI ed ENRICO CESTER: 5,5. Ci si aspettava qualche fiammata in più dai due centrali che stentano anche in muro di contenimento e vengono tagliati fuori dal gioco offensivo. Serata difficile per la coppia titolare e anche per DANIELE MAZZONE (5) che nel quarto set ha preso il posto di Cester.

SIMONE GIANNELLI: 5. Si fa un po’ innervosire dalla situazione, la sua regia perde un po’ di lucidità con il passare dei minuti, fatica a garantire delle buone palle alte ai compagni e diventa troppo leggibile per gli avversari che se ne approfittano.

MASSIMO COLACI: 5,5. Il Canada non fa nulla di trascendentale per mandarlo in crisi ma anche per il libero è stata una serata molto complicata in cui non è riuscito a dare il suo massimo apporto.

MICHELE BARANOWICZ e LUIGI RANDAZZO: S.V. Vengono gettati nella mischia nel quarto set quando ormai tutto è finito, non possono nulla.

Non entrati: Salvatore Rossini, Enrico Diamantini, Gabriele Nelli.

ITALIA-CANADA 1-3 (25-22, 25-27, 23-25, 16-25)
Italia: Juantorena 14, Giannelli 2, Zaytsev 16, Cester 3, Antonov 8, Anzani 4, Colaci (L). Parodi 6, Mazzone 2, Nelli, Baranowicz, Randazzo. Ne: Diamantini, Rossini (L). All: Blengini
Canada: Sanders 1, Maar 15, Derocco 9, Jansen 5, Vigrass 14, Gunter 3, Bann (L). Sclater 11, Hoag, Van Berkel 6, Szwarc, Walsh, Ne: Marshall, Duquette All: Antiga
Arbitri: Ortiz (PUR), Charles (TTO)
Spettatori: 2000 Durata set: 28’, 36’, 32’, 25’
Italia: a 3 bs 25 mv 9 et 34
Canada: a 6 bs 16 mv 11 et 34

via [Federvolley]