Kraljevo. La Volleyball Nations League comincia nel migliore dei modi per la Nazionale Italiana che oggi nella gara d’esordio ha superato con il punteggio di 3-1 (25-18, 25-19, 23-25, 25-20) la Germania. La formazione di Gianlorenzo Blengini ha disputato davvero una buona gara, riuscendo ad avere ragione dei tedeschi al termine di un incontro durante il quale ha manifestato una certa superiorità rispetto agli avversari prendendosi così la rivincita rispetto alla gara degli Europei della scorsa stagione. Come detto la formazione tricolore si è resa protagonista di un buon inizio di torneo con Giannelli sempre bravo a gestire e amministrare il gioco sia dal centro che dei suoi schiacciatori. Anzani e Cester si sono ben comportati sia a muro sia in fase offensiva, mentre Juantorena e Zaytsev non hanno fatto altro che confermare di essere delle certezze, così come Colaci rientrato in possesso stabilmente della seconda linea azzurra. Bene anche Antonov che ha garantito una certa stabilità nel gioco. Unico momento di difficoltà il finale del terzo set, quando due errori degli azzurri hanno regalato agli avversari il parziale dopo un set giocato punto a punto. Proprio per questo avvio di Volleyball Nations League Blengini ha schierato l’Italia con la diagonale Giannelli-Zaytsev, Juantorena e Antonov schiacciatori, Cester e Anzani centrali con Colaci libero. La Germania, dall’altra parte della rete, ha risposto con Kampa in palleggio, Hirsch opposto, Fromm e Reichert schiacciatori, Bohme e Krick centrali con Zenger libero.
Il primo set è stato praticamente dominato dagli azzurri che dopo un ottimo inizio hanno gestito il gioco senza particolari problemi. Nel secondo la Germania è partita meglio, dando la sensazione di poter reagire all’iniziale supremazia della formazione tricolore. Con il passare dei minuti, però, Giannelli e compagni hanno preso le misure agli avversari recuperando punto dopo punto fino a portarsi nuovamente in vantaggio con il palleggiatore azzurro bravo a variare il gioco servendo spesso Anzani resosi protagonista di un ottimo parziale. Nella terza frazione la parità si è protratta fino al 23-23, momento in cui la Germania ha approfittato di due errori gratuiti degli azzurri che hanno così permesso alla formazione di Giani di accorciare le distanze sul 2-1 grazie al 25-23 conclusivo.
Nel quarto e ultimo set dopo un iniziale momento di sbandamento dovuto alla conclusione di quello precedente Giannelli e compagni hanno ripreso a giocare anche se sono apparsi con il fiato un po’ corto. Nonostante qualche difficoltà sono riusciti comunque a chiudere 25-20 al terzo match point.

BLENGINI:

Avevamo voglia di iniziare, il risultato ci fa contenti. Sappiamo che dobbiamo migliorare in tante cose e lo faremo con la pazienza necessaria in un torneo così lungo. Una partita alla volta cercheremo di aggiungere sempre qualcosinaAbbiamo fatto due buonissimi primi set, recuperando tanti palloni in difesa e mettendo in difficoltà l’avversario. La squadra ha però bisogno di imparare a gestire certe situazioni che a volte possono accadere come in occasione del finale di terzo set. Nonostante questo però la squadra è rimasta lì e ha ripreso a giocare con una certa scioltezza e tranquillità. Domani il Brasile, un’altra bellissima partita durante la quale dovremo continuare a migliorare.

ANZANI:

E’ stata una bella emozione indossare nuovamente questa maglia dopo un anno di assenza. Ci ho sempre pensato e soprattutto sperato in un mio ritorno quindi direi che questa VNL non poteva iniziare meglio. La gara nel complesso è stata abbastanza buona, abbiamo fatto buone cose e altre sono da rivedere. Per ciò che mi riguarda in attacco credo sia andata abbastanza bene mentre a muro sicuramente l’affiatamento con miei compagni è migliorabile, ma siamo solo all’inizio.

ANTONOV:

Siamo soddisfatti, abbiamo disputato una buona partita, certo c’è da migliorare ma se pensiamo che stiamo lavorando solo da un paio di giorni c’è da essere soddisfatti. Peccato per quel finale di terzo set, ma ci può stare non essere sempre lucidi al 100%. Ora ci attende la sfida col Brasile che non ha bisogno di molte presentazioni.         

Di seguito le pagelle degli azzurri

IVAN ZAYTSEV: 8. Ritorno da vero fenomeno per lo Zar che si riprende con gli interessi il ruolo di opposto, tra l’altro con la fascetta da capitano. Sono passati praticamente due anni dalla sua ultima apparizione in azzurro ma nulla sembra essere cambiato: attacca con foga e grande classe, ci mette sempre lo zampino nei vari allunghi degli azzurri, incide in fase offensiva e al servizio chiudendo con 20 punti (56% in attacco, 2 aces).

OSMANY JUANTORENA: 7. Si infiamma soltanto a tratti ma si vede tutta la sua classe sia in fase difensiva che in attacco dove viene servito perfettamente (58%, 12 punti). La Pantera è meno appariscente del solito ma la sua concretezza non è passata inosservata, ci sarà modo per crescere ulteriormente.

SIMONE ANZANI: 8. Partita eccezionale del centrale che gioca uno dei migliori incontri in azzurro confermando di meritarsi il ruolo di titolare. Ottimo con i muri di contenimento, soprattutto è chirurgico con i primi tempi: Giannelli mette palla in banca quando alza per il compagno, bravissimo a chiudere con un inverosimile 10 su 11 in attacco. Che crescita nel corso di questa stagione.

SIMONE GIANNELLI: 7,5. Ritrova Zaytsev dopo due anni ma il feeling è dei migliori, lo cerca ripetutamente e l’opposto non lo delude mai. Bravo a smarcare Juantorena gestendolo oculatamente e ad approfittare di Anzani che al centro è una spina nel fianco degli avversari. Bravissimo anche a trovare 5 punti personale con 2 aces importanti nelle dinamiche della partita.

MASSIMO COLACI: 7. Hirsch e Fromm non sono nel miglior giorno possibile, il nostro libero fa ottima guardia e soprattutto mette in campo grande carisma come gli era stato chiesto visto che è stato investito del ruolo di capitano “in pectore” (o del popolo che dir si voglia).

OLEG ANTONOV: 6. Garantisce sostanza in difesa, non viene sfruttato molto in attacco e chiude con 8 punti a referto. Doveva fare da spalla a Juantorena, il compito è stato eseguito positivamente.

ENRICO CESTER: 6. Anzani si prende tutta la scena, ma riesce a mettersi in luce col muro di contenimento e trova 3 aces al servizio che lanciano gli azzurri.

SIMONE PARODI: S.V. Entra solo per qualche scambio nel primo e nel terzo set.

Non entrati: Luigi Randazzo, Michele Baranowicz, Salvatore Rossini, Daniele Mazzone, Enrico Diamantini, Gabriele Nelli.



ITALIA-GERMANIA 3-1 (25-18, 25-19, 23-25, 25-20)
Italia: Juantorena 12, Giannelli 6, Zaytsev 20, Cester 7, Antonov 8, Anzani 10, Colaci (L). Parodi, Nelli. Ne: Baranowicz, Diamantini, Mazzone, Randazzo, Rossini (L). All: Blengini
Germania: Fromm 6, Krick 7, Reichert 11, Bohme 10, Kampa 4, Hirsch 14, Zenger (L). Sossenheimer 5, Schott 3, Zimmermann. Ne: Baxpohler, Gunthor, Malescha, Bogachev (L). All: Giani
Arbitri:  Shaaban (EGY), Gerothorodos (GRE)
Spettatori: 1750 Durata set: 27’, 25’, 31’, 34’
Italia: a 8 bs 15 mv 6 et 22
Germania: a 5 bs 26 mv 7 et 25

via [Federvolley]