Juantorena e Zaytsev. Il ritorno delle stelle di Rio per la rincorsa Mondiale. Mentre la finale scudetto entra nel vivo (questa sera gara-3 Perugia-Civitanova con la serie ferma sull’1-1) l’Italia riaccende i motori con il c.t. Chicco Blengini che ha diramato le prime convocazioni di 26 che poi diventeranno 21 il 15 maggio. Gruppo che parteciperà alla Volleyball Nations League, il torneo che prende il posto della World League. “Era ora – sorride il c.t. azzurro – perché in questi ultimi 6 mesi ho percorso tanti chilometri per stare vicino ai giocatori. Ho viaggiato tanto per vedere continuamente i ragazzi, le loro gare, cercando di non fare un percorso limitato all’estate ma di viverlo tutto l’anno vedendoli il più possibile dal vivo”.
Dal 25 maggio si comincia con la Volleyball Nations League…

“E’ un torneo che ci permette di aprire gli occhi sull’obiettivo dell’anno rappresentato dal Mondiale che avremo l’onore di ospitare a settembre. Questa prima manifestazione ci impone quindi dei compromessi per far fronte alle direttive imposte dall’Fivb”.

Quali sono queste direttive?

“Prima di tutto questo torneo varrà per il ranking europeo e quindi è importante anche in chiave qualificazione olimpica (a gennaio 2019 il primo cancello verso Tokyo 2020, ndr). E poi in ogni weekend ci viene “imposto” di avere almeno 6 reduci dall’ultima Olimpiade. E se un anno dopo i Giochi questo è complicato perché il quadriennio spesso è il punto finale di un progetto, di un gruppo, due anni dopo è un’impresa”.

Impresa che ha portato in azzurro 7 reduci di Rio. Molti di loro che in stagione avranno già giocato più di 50 partite.

“In questo gruppo di reduci da Rio (Juantorena, Zaytsev, Lanza, Antonov, Colaci, Rossini e Giannelli, ndr) ci sono 2 assenze importanti. La prima è quella di Piano per problemi fisici (dovrà sottoporsi a intervento chirurgico al tendine d’Achille della gamba , ndr). La seconda è quella di Vettori. L’avrei coinvolto parzialmente per le rotazioni nella VNL, ma il giocatore ha preferito prendersi l’estate di riposo. Dovremo essere bravi a gestire questi giocatori perché molti di loro arrivano da una stagione pesante e dovranno alternare momenti di riposo a presenze in questo torneo (con un gruppo ristretto di 7 però possibile che qualcuno di loro debba “sacrificarsi” e giocare tutti i weekend, ndr)”.

Nell’elenco ci sono senatori, volti nuovi e qualche cavallo di ritorno. Che valutazioni ha fatto per queste scelte?

“In ogni weekend del torneo ruoteremo i giocatori: 14 su 21. Dovrò quindi mixare chi ha giocato tanto a chi è stato meno in campo, chi dovrà garantire la quota “olimpica” a chi invece in questo torneo può dimostrare di valere la convocazione per il mondiale”.

Con che spirito parte per questa manifestazione?
“L’obiettivo è quello della crescita. E’ un torneo che non possiamo preparare ma che giocheremo come allenamento. Finita la Champions League il 13 maggio, il 25 siamo già in campo (esordio in Serbia, a Kraljevo contro la Germania di Giani, ndr). Questa manifestazione sarà importante per dare una forma alla squadra”.
Quelli di Juantorena e Zaytsev erano ritorni attesi. Meno quelli di Baranowicz e Parodi. Come vanno interpretati?
“Osmany e Ivan sono ritorni attesi. Nell’anno che ospiti la rassegna iridata la progettualità generale deve mettere la freccia e accostare per lasciare spazio all’immediato che significa la miglior squadra al momento per affrontare il Mondiale. Da qui la convocazione per valutare Baranowicz e Parodi. Il primo ha fatto una stagione buona e si merita questa possibilità mentre Parodi ha ritrovato una condizione fisica accettabile e si merita la chiamata”.
Torna in azzurro Ivan Zaytsev dopo il caso scarpe. A Rio è stato decisivo come opposto, a Perugia si sta affermando anche come schiacciatore. In che ruolo lo vedremo quest’estate con la maglia azzurra?
“Per il ruolo di Zaytsev vedremo poi in palestra la miglior quadratura per la squadra. Di certo in passato ha dimostrato grande qualità nel ruolo di opposto mentre negli ultimi due campionati ha messo in mostra un ottima crescita nel ruolo di schiacciatore. Cercheremo di trovare l’equilibrio migliore per lui e per la squadra”.
Oltre al primo gruppo sono state diramate le convocazioni per il gruppo B. Una sorta di gruppo Under 23…
“Sono giocatori vicini alla Seniores ma ancora non sono ritenuti a quel livello. Restando fermi 5 mesi questa forbice, questo divario aumenterebbe. Lavorando invece per un obiettivo come i Giochi del Mediterraneo permette loro di rimanere in attività tutta l’estate provando a diminuire il gap che li separa dai big”.